Il progetto, realizzato da Foster & Partners e Ove Arup & Partners, prevede la costruzione di una struttura delle dimensioni di circa 450 x 50 metri, con un’estensione di circa 45mila metri quadrati, posta fino a 25 metri sotto il livello stradale, mentre la copertura si eleverà per circa 18 metri in altezza.

Veduta aerea Stazione AV Firenze Belfiore

La nuova Stazione sarà articolata su quattro livelli

  1. i marciapiedi per l’accesso ai treni
  2. il piano mezzanino (che funziona da elemento di distribuzione del flusso dei passeggeri)
  3. il piano terra
  4. il primo piano

I primi due livelli sono in sotterraneo, mentre il piano primo è in elevazione, all’interno della copertura. L’elemento architettonico di maggiore rilievo sarà rappresentato da una grande copertura vetrata sorretta da una struttura in acciaio. 

L’architetto Foster ha ideato un sistema multi-layer dove ciascuna componente assolve a funzioni diverse. La copertura è infatti articolata in elementi la cui struttura variabile garantisce il controllo ambientale e acustico, l’illuminazione naturale, il ricambio dell’aria e l’evacuazione dei fumi. Nel progetto sono state adottate soluzioni tecnologiche che prevedono l’impiego di materiali rinnovabili e la riduzione del fabbisogno di energia e delle emissioni di sostanze inquinanti.

Quella di Firenze è una tipologia di stazione completamente nuova per l’Italia. Si tratta infatti di una struttura interrata, nella quale anche i livelli inferiori godono di illuminazione naturale, grazie alla configurazione verticale dell’opera, facilitando così l’orientamento dei viaggiatori. Scelta dei materiali, soluzioni estetiche e funzionali, tutto concorrerà a farne un luogo gradevole, ospitale, attrattivo. 

Per gli spazi interni sono stati accuratamente selezionati materiali durevoli. Sotto il livello del suolo, lo spazio è stato progettato per migliorare l'esperienza dei visitatori che fanno il loro ingresso nella città storica. Pareti di marmo riccamente decorato lasciano il posto, oltre l'altezza d'uomo, a una moderna interpretazione del bugnato, ottenuto grazie all'impiego di calcestruzzo prefabbricato. 

Il soffitto della camera sotterranea è caratterizzato da strutture a ventaglio che sostengono il pavimento sovrastante, la cui superficie in marmo è molto simile a quella delle pareti. Passando al livello del suolo, il colore predominante diventa il bianco. Qui la pavimentazione, essendo più chiara, aumenta la quantità di luce riflessa. Le pareti, invece, si vestono di vetro e metallo, materiali che vanno a sostituire la pietra e il calcestruzzo del livello inferiore. 

Il flusso dei passeggeri all’interno sarà regolato da una serie di tapis roulant inclinati, ascensori e scale mobili, per semplificare e rendere rapido e fluido il passaggio da un livello all’altro. Tutti, in entrata o uscita, attraverseranno la galleria con servizi e negozi disposti su due piani (piano terra e piano primo). A completare l’opera, la magnifica copertura a volta ribassata con cellule fotovoltaiche incorporate nei pannelli intermedi. Provvista di impianti di illuminazione, funge da “cielo artificiale” in grado di filtrare la luce solare e di replicare i colori esterni all’interno della struttura. 

La nuova stazione sarà interconnessa con Firenze Santa Maria Novella da un people-mover, una linea con servizio continuo, e la sua piena accessibilità sarà affidata a una pluralità di modalità di trasporto, dalla linea tranviaria ai mezzi su gomma del sistema di TPL urbano ed extraurbano, dai percorsi ciclo pedonali alla adiacente fermata di treni regionali di Circondaria.