La sostenibilità, elemento portante della nostra strategia, rappresenta per noi una modalità di approccio trasversale a tutte le dimensioni aziendali

Oltre alla mobilità urbana e alla tutela della nostra città, tra i nostri principali obiettivi vi è anche l'importanza di sensibilizzare e informare, con trasparenza e coinvolgimento, l'opinione pubblica riguardo alla realizzazione delle nuove opere, indispensabili ai fini del decongestionamento del traffico in superficie e di una significativa riduzione dell’impatto ambientale. In quanto risorsa naturale, anche il sottosuolo deve essere oggetto di una pianificazione sostenibile volta al suo utilizzo ottimale. 

Parte integrante del processo di gestione ambientale della costruzione del Passante ferroviario AV e della nuova Stazione AV Firenze Belfiore è il monitoraggio ambientale regolato dal MiTE (Ministero della Transizione Ecologica).

Il monitoraggio ambientale effettuato nell’ambito del nostro progetto si basa principalmente sulle sei componenti ambientali ritenute più idonee a caratterizzare la qualità del territorio, ovvero le seguenti:

  • le acque sotterranee;
  • le acque superficiali;
  • il rumore;
  • le vibrazioni;
  • l’atmosfera;
  • i campi elettromagnetici.

Le terre provenienti dagli scavi, una volta superate le analisi di caratterizzazione ambientale (analisi tecniche e ambientali sui materiali di scavo) secondo i protocolli stabiliti dal Piano di Utilizzo delle Terre (PUT) approvato dal MiTE, potranno essere utilmente reimpiegate nella realizzazione del progetto di rinaturalizzazione della ex cava di lignite ubicata in località Santa Barbara, frazione del comune di Cavriglia (Arezzo).

La cosiddetta “collina schermo” si svilupperà per una lunghezza di circa 440 metri, parallelamente al terminal ferroviario Bricchette, frapponendosi fra quest’ultimo e le sponde del lago Castelnuovo. Il materiale proveniente dagli scavi dell’intervento AV di Firenze sarà trasportato nel sito di Santa Barbara mediante cassoni posti su convogli ferroviari, senza quindi comportare traffico aggiuntivo sulla viabilità cittadina. 

Per garantire il corretto inserimento ambientale della “collina schermo”, si prevede la ricostruzione di un ecosistema costituito da un mosaico di ambienti prativi, forestali e di macchia-radura. In particolare, è previsto un intervento di afforestazione in tutto il versante nord della collina, con la finalità principale di aumentare la connettività ecologica locale, mentre nel versante sud, destinato in parte anche alla fruizione turistico-ricreativa, sono previsti interventi volti a creare ambienti di macchia-radura nelle aree perimetrali, ambienti prativi nell’area centrale e un sistema di filari in affiancamento alla viabilità ciclabile e pedonale. Dal punto di vista tecnico-operativo, il progetto prevede la realizzazione di tali ambienti attraverso l’attuazione di due macrointerventi, il primo relativo all’inerbimento, diffuso a tutto l’ambito di progetto, e il secondo relativo alla messa a dimora di alberi e arbusti. 

Collina schermo - stato attuale

Collina schermo stato attuale

Collina schermo stato attuale

Collina schermo - simulazione di progetto

Collina schermo simulazione di progetto

Collina schermo simulazione di progetto

Per misurare la sotenibilità del progetto abbiamo intrapreso il percorso di certificazione secondo il protocollo Envision, un sistema indipendente di rating internazionale utilizzato per misurare la sostenibilità di un progetto infrastrutturale.

Con questo sistema viene valutato il potenziale impatto di un'infrastruttura sulla collettività e sul territorio durante il suo intero ciclo di vita: dagli effetti sulla qualità della vita e sulla mobilità al livello di coinvolgimento della collettività, dallo sviluppo economico che deriva dalla costruzione e dall'utilizzo dell'infrastruttura al grado di impiego delle risorse naturali e delle energie rinnovabili durante e dopo la realizzazione dell'opera, ponendo massima attenzione alla salvaguardia dell'ambiente naturale e alla riduzione delle emissioni.

Tutto questo per garantire ai fiorentini di oggi e di domani un'infrastruttura sostenibile che non solo preservi tutte le peculiarità di una città unica al mondo, ma migliori la qualità della vita di chi la abita e ne arricchisca l’attrattività.

In questa prima fase del progetto, gli interventi che stiamo mettendo in atto nell’ambito delle strategie per lo sviluppo sostenibile spaziano dalla scelta di macchinari, attrezzature e mezzi d’opera “green”, dotati di motori ibridi e, in alcuni casi, di motori elettrici all’utilizzo di materiale di consumo biodegradabile presso il campo base e gli uffici di cantiere.

In particolare gli elementi specifici, oggetto di valutazione, saranno i seguenti: 

  • effetti sulla qualità della vita; 
  • effetti sulla mobilità; 
  • grado di coinvolgimento della collettività; 
  • sviluppo economico che deriva dalla realizzazione dell’infrastruttura; 
  • grado di utilizzo delle risorse naturali e delle energie rinnovabili; 
  • grado di salvaguardia dell’ambiente naturale; 
  • riduzione delle emissioni. 

 

 

Le terre provenienti dallo scavo della stazione e delle gallerie del passante saranno gestite con modalità condivise, sin dalla Conferenze di Servizi, anche d’intesa con Enel. Inoltre, la sinergica collaborazione con Enel ha determinato un doppio vantaggio rendendo possibile:

  • il conferimento sostenibile delle terre tramite l’uso prevalente del trasporto su ferro;
  • il riutilizzo, laddove possibile, del materiale da scavo ai fini ambientali con la realizzazione di una collina schermo avente funzioni di valorizzazione paesaggistica di una ex cava Enel di lignite in località Santa Barbara.

In particolare, il Piano di Utilizzo delle Terre (PUT) approvato dal MiTE prevede che le terre da scavo siano controllate dal punto di vista ambientale e geotecnico, al fine di dimostrare la loro conformità ai requisiti stabiliti in progetto per la realizzazione della collina schermo. Qualora la terra non fosse conforme alle caratteristiche geotecniche-ambientali è previsto il loro smaltimento presso altri siti idonei ad accogliere il materiale.

Il trasporto delle terre da scavo, dal luogo di produzione (cantiere della Stazione AV e del Passante AV) ai luoghi di conferimento, avverrà quasi esclusivamente su ferro. Gli unici tratti su gomma, pari circa a il 10 % dell’intero itinerario, sono costituiti dall’ultimo miglio verso le destinazioni alternative al sito Enel di Santa Barbara ovvero la cava Bruni in provincia di Pistoia e la discarica Adrastea presso Pomezia (Roma).  

Questa impostazione riduce la circolazione di camion per il trasporto di terre anche all’interno del tessuto urbano della città di Firenze, minimizzando il traffico stradale aggiuntivo e generando una sensibile riduzione dell’impatto dell’opera sulla vita quotidiana della città.