Lo scavo delle gallerie avverrà per mezzo di una TBM EPB (Tunnel Boring Machine - Earth Pressure Balance), che scaverà da Campo di Marte fino al diaframma sud del camerone di Stazione (in corrispondenza dell’attuale fermata della tramvia “Viale Redi”). La TBM, dopo essere stata traslata all’interno del camerone di Stazione e delle gallerie a nord della stessa, riprenderà lo scavo dal pozzo di ventilazione nord (ex Centrale del Latte) fino a Rifredi.

A ridosso del cosiddetto “Scavalco” è previsto il “pozzo di smontaggio fresa” dove verrà smontato lo scudo e, successivamente, tutti gli altri elementi della TBM, i quali verranno trasferiti a Campo di Marte e riassemblati per lo scavo della seconda galleria.

La tecnica utilizzata permette di mantenere sempre una pressione sul fronte di scavo e di contenere le deformazioni del "cavo", rivestendo la galleria a brevissima distanza dal fronte con anelli prefabbricati impermeabili (conci). Tale operazione avviene con l'avanzamento dello scavo consentendo in questo modo di garantire la stabilità e l’impermeabilità della galleria.

Le terre provenienti dagli scavi, saranno trattate, secondo i protocolli stabiliti dal "Piano di Utilizzo delle Terre” approvato dal MiTE (Ministero della transizione ecologica) e, se conformi ai requisiti geotecnici, riutilizzate per la riqualificazione e valorizzazione paesaggistica di una ex cava di lignite dell'Enel, in località Santa Barbara, nel Valdarno, dove è prevista la realizzazione della collina schermo.

 I NUMERI DELLA TBM (Tunnel Boring Machine)  
Lunghezza totale  111 m
Peso totale 1.500 t
Diametro di scavo 9,40 m
Potenza  4.530 Kw
Avanzamento giornaliero medio 12 m
Lunghezza tratta Campo di Marte – Stazione 3.006 m
Lunghezza tratta Pozzo nord di ventilazione – Rifredi  2.040 m